Will Shoot People for Food™
Photography by Gabriele Correddu

Cloud Backup – l’importanza di un piano B

È successo a tutti di perdere dei file. Distrazione, danni hardware, smarrimenti, ransomware, furti – aggiornamenti Windows 10 – e via dicendo. Normalmente, l’unica soluzione è usare programmi come Recuva, o disperarsi. Ma, nell’epoca del cloud computing, l’alternativa c’è: il cloud backup.

Questo articolo contiene un TL;DR a fondo pagina.

Cos’è il cloud backup?

Per cloud backup si intende la pratica di creare una copia decentralizzata dei propri dati personali tramite un servizio online, che si occupi di tenerne una copia al sicuro sui propri server, assicurandosi che sia sempre disponibile per un recupero, qualora dovesse capitare il peggio ai dati originali.

Non va confuso con il più tradizionale file hosting (come il tanto compianto Megaupload), che consentivano di archiviare i file direttamente in rete come se fossero un archivio a sé per un tempo indefinito. I servizi di backup, infatti, sincronizzano i dati presenti sul PC e drives selezionati – se un file dovesse essere rimosso permanentemente dall’archivio, col passare del tempo lo stato del backup finirebbe per aggiornarsi e sovrascrivere lo stato dei dati, finendo per eliminare il dato dal server.

Il backup, dunque, rivela la propria utilità nelle emergenze che potrebbero alterare lo stato dei propri dati in maniera imprevista e drastica, come negli esempi citati in precedenza.

I vantaggi del cloud backup

Oltre alla funzione “salvavita”, il cloud backup presenta una serie di vantaggi notevoli rispetto al file hosting tradizionale:

  • economico – solitamente i servizi di backup operano con una tariffa fissa annuale, indipendentemente dallo spazio utilizzato; i file hosting spesso hanno fasce di prezzo diverse a seconda dello spazio richiesto dall’utente
  • spazio illimitato – normalmente, non ci sono limiti alla quantità di dati che è possibile mettere al sicuro sulla rete per singola licenza
  • diverse modalità di recupero file – chi dovesse avere grosse quantità di dati da recuperare tutte insieme, ha accesso a diverse opzioni tramite le quali recuperare i propri dati, anche tramite dispositivi fisici forniti dal provider.

La mia scelta: Backblaze

Un giorno, mi sono reso conto di avere un archivio fotografico di oltre 2TB, in tre piccoli hard drive portatili Western Digital – comodi, e abbastanza affidabili, ma non invincibili. Inizialmente, avevo approfittato del servizio Amazon Prime Photo, che fino a qualche tempo fa offriva un vero e proprio hosting illimitato per files fotografici – raw compresi – a una cifra irrisoria. Sfortunatamente, questa offerta ha cessato di esistere a fine 2016.

Quindi, ho passato un bel po’ di tempo a caccia di un servizio cloud che facesse al caso mio; così ho scoperto Backblaze.

Dopo un bel po’ di ricerca, ho scelto Backblaze

Backblaze è un’azienda basata a San Mateo, California, ormai da molti anni un nome di rilievo nel settore del backup online, sia per privati che per aziende.

L’iscrizione al servizio fornisce all’utente spazio illimitato con un’estrema semplicità d’utilizzo; una volta acquistata la licenza, basta semplicemente scaricare l’applicazione, effettuare l’accesso, e il processo di upload inizierà automaticamente, selezionando tutti i drive interni al PC. Le licenze vendute sono valide per singolo PC – quindi, sarà necessario acquistarne una per ogni dispositivo che desiderate salvaguardare; ma per ogni PC è possibile includere un numero illimitato di dispositivi esterni, rendendo dunque la vita facile a chi, come me, ha un archivio frammentato in tanti hard disk esterni.

L’applicazione si avvia col sistema e esegue l’upload in background; tramite le opzioni è possibile selezionare delle ore preimpostate in cui caricare i file (utile per chi non volesse perdere banda durante il giorno), nonché il numero di threads, per chi volesse limitare appunto la banda o le risorse utilizzate dal servizio.

Sempre dalle impostazioni, è possibile scegliere i drives da sincronizzare, e escludere certe estensioni files, cartelle, o files oltre una certa dimensione.

Il sistema crea diverse versioni dei file caricati, creando diversi punti di ripristino, e caricando solo nuovi file, o aggiornando vecchi file che siano stati modificati. È possibile accedere a versioni fino a 30 giorni addietro; per cui non preoccupatevi se per sbaglio vi trovaste a sincronizzare files corrotti o colpiti da ransomware – non verranno sovrascritti immediatamente, e avrete l’opportunità di recuperarli agevolmente.

Backblaze trasferisce i file tramite un protocollo SSL, per la massima sicurezza durante il caricamento, e immagazzina i dati criptati; per chi fosse particolarmente preoccupato per la propria privacy, è possibile impostare una propria chiave di criptaggio privata, di cui nemmeno Backblaze sarebbe a conoscenza (quindi non perdetela!), oltre all’autenticazione in due passaggi.

Recuperare i dati

È successo il fattaccio, e ora bisogna recuperare i dati. È possibile recuperare tutto in blocco, oppure selezionare files/cartelli specifici.

Backblaze offre tre metodi per il ripristino:

  • download gratuito dei files in pacchetto .zip – riceverete il link tramite email una volta che i dati saranno pronti per il download;
  • flash drive USB (fino a 256GB) – per 99$;
  • hard drive USB (fino a 8TB) – per 189$;

Scegliendo le opzioni di ripristino via hardware, il supporto di vostra scelta vi verrà spedito via FedEx – in tutto il mondo.

Una volta ricevuto il drive, potrete tenerlo, oppure rimandarlo a Backblaze dopo aver effettuato una copia su un vostro dispositivo.

Doveste decidere di restituire il dispositivo entro 30 giorni, Backblaze vi rimborserà l’importo dell’operazione.

Inoltre, i files fino a 30MB sono accessibili on demand dall’app gratuita per Android o iOS.

Prezzo vantaggioso

Ciò che rende Backblaze davvero speciale è che, in aggiunta a tutte le caratteristiche elencate sopra, è estremamente economico.

La licenza per singolo computer parte da 6$ al mese – è possibile comprare una licenza annuale a 60$ (5$/mese), o biennale a 110$ (4.59$/mese).

Cosa ne penso

Chi mi conosce, sa che non c’è limite alla mia paranoia, se si parla di sicurezza – specialmente quando si tratta delle mie foto, nello specifico. All’inizio del 2018, poi sono andato davvero troppo vicino al perdere tutto, quando dei ladri hanno svaligiato la casa in cui stavo abitando a Tenerife; i miei coinquilini hanno perso i loro MacBook, e uno di loro ha perso anche il proprio hard drive portatile, che si trovava nella stessa borsa del computer.

Il mio PC (un Asus) si trovava nello stesso salone, con i miei (all’epoca due) hard drives collegati, contenenti tutte le mie foto da Luglio 2011, sino a quel momento.

Le mie foto personali, i miei viaggi, i miei lavori commissionati, le mie Paris Fashion Week, alti e bassi. Sono stato a un passo dal perdere tutto. Per qualche motivo, sono stato graziato – il mio computer era in un angolo meno in vista della stanza – ma l’esperienza ha confermato il mio forte desiderio di non fare affidamento su un singolo metodo di archiviazione.

Alla fine, Backblaze è stato una soluzione abbastanza semplice da adottare e da implementare. L’unico vero momento di noia è aspettare la fine del primo upload, che nel mio caso ha richiesto quasi un mese, data l’entità del mio archivio. Per chi dovesse avere una connessione a fibra ottica, o meglio ancora un ufficio con un computer fisso, è sicuramente agevolato sotto questo punto di vista.

E chi ha un computer potente è ulteriormente agevolato nell’upload, potendo impostare un maggior numero di istanze gestite in contemporanea, che evita di limitare ulteriormente la velocità in up del servizio.

L’altro aspetto che mi ha convinto immediatamente, è sicuramente il prezzo. Come molti consumatori, tendo verso le vie di mezzo, e ho acquistato il piano annuale da 50$ – preferisco il risparmio rispetto al piano mensile, ma non mi sento necessariamente pronto a investire nel piano biennale tutto insieme. Però, questo è il secondo anno, per me – all’avvicinarsi del prossimo rinnovo credo prenderò in considerazione l’idea di risparmiare ancora qualche dollaro e stare al sicuro per altri due anni a venire.

TL;DR (too long; didn’t read)

So già che ci sarà chi non ha nessuna voglia di leggere i miei sproloqui, o che sa già cosa sia il cloud backup, e vuole solo leggere che Backblaze è fichissimo.

Ecco perché penso che Backblaze sia il miglior servizio di cloud backup sulla piazza:

  • backup illimitato
  • nessuna restrizione su tipo o dimensioni dei files
  • nessun limite al numero di drives esterni sincronizzabili con una singola licenza
  • nessuna restrizione di banda
  • applicazione desktop semplice da configurare
  • backup automatico all’avvio – procede in background
  • app gratuita Android e iOS
  • ripristino versione backup fino a 30 giorni
  • attenzione alla privacy – trasferimento e immagazzinamento criptati, anche con chiave privata
  • opzioni per il recupero dati offline tramite dispositivi USB
  • ottimo servizio clienti
  • costi decisamente contenuti

Registrati su Backblaze per usufruire di un periodo di prova di 15 giorni, gratuito e senza impegno – cliccando qui.

About me:

About me

Photographer, traveller.

Bored out of my mind since 1993.

Translate

Archives

Member of The Internet Defence League

error: Content is protected !!